Cossiga, Scalfaro e Ciampi: l’Italia dei comuni tra unità nazionale e sfida europea

di Massimo Piermattei

1. Con il crollo del Muro di Berlino e la crisi della Repubblica nel biennio 1992-1994, l’istituzione e la figura del Presidente della Repubblica furono soggetti a pressioni e sfide almeno su tre fronti.

2. La riscoperta del territorio e la nascita dei localismi. La fine della guerra fredda portò fra l’altro anche a mettere in discussione l’accentramento che la logica dei blocchi aveva imposto. Di conseguenza si riaprirono questioni antiche, come quella Nord-Sud, e ne nacquero di nuove, come la “questione settentrionale” posta dalla Lega Nord. Le tematiche legate alle autonomie e ai localismi delinearono un’Italia composta da tante piccole realtà locali, spesso in conflitto o in competizione tra loro. Quale fu il ruolo del Presidente della Repubblica, emblema dell’unità nazionale?

3. La sfida europea. Con il mercato unico e il Trattato di Maastricht, il processo d’integrazione europea fece un clamoroso balzo in avanti, e lanciò al Paese sfide ineludibili che richiedevano un europeismo pragmatico e la definizione degli interessi nazionali da difendere nell’arena comunitaria a prescindere dalla configurazione politica del governo in carica. L’affannata rincorsa alla moneta unica sancì, forse per la prima volta, la nascita di un dibattito più profondo sull’Italia e l’integrazione europea che non poteva non interrogare anche l’inquilino del Quirinale. Quali furono le risposte e le strategie adottate dai Presidenti?

4. “Lo stato della nazione”: la doppia pressione esercitata dal basso dai localismi e dall’alto dall’integrazione europea, la persistente conflittualità tra gli schieramenti politici, le drammatiche vicende del 1992, imposero anche una riflessione sui motivi fondanti della nazione, sul suo passato e financo sui suoi elementi strutturali. In questa prospettiva, quella del Presidente divenne ben presto una figura centrale, in grado di rappresentare quel patriottismo costituzionale e repubblicano capace di riassumere le diverse anime del Paese. Come riuscirono i Presidenti della Repubblica a districarsi in questo reticolo di pressioni?

5. Nella relazione si affronteranno le modalità, i contenuti e le peculiarità con le quali i tre presidenti degli anni ’90 – Cossiga, Scalfaro e Ciampi – si mossero su questi fronti, soffermandosi in particolare sui “passaggi di testimone”, sulla sfida lanciata dal leghismo nel biennio 1996-1998 e sul ruolo svolto dall’integrazione europea.

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Massimo Piermattei, dottore di ricerca in “Storia d’Europa: società istituzioni e sistemi politici europei”, insegna come contrattista Storia delle Relazioni internazionali all’Università della Tuscia. Si occupa principalmente dell’impatto dell’integrazione europea in Italia con particolare riferimento alle forze politiche e alla sfida della moneta unica. Ha studiato anche i partiti irlandesi, le federazioni transnazionali dei partiti europei e le ripercussioni dell’integrazione europea nell’area e nei paesi del Mediterraneo. Ha partecipato a diversi convegni nazionali e internazionali, pubblicato saggi su note riviste nazionali, come “Memoria e Ricerca”, e la monografia Crisi della Repubblica e sfida europea. I partiti italiani e la moneta unica (Clueb, 2012).

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