L’Archivio storico del Quirinale: le fonti e i percorsi di ricerca

di Paola Carucci

L’espressione “Presidenza della Repubblica”  indica l’insieme  costituito dal Presidente  e dal Segretariato generale, cioè la struttura burocratica che opera a supporto dell’attività presidenziale e gestisce e amministra i beni in dotazione e il personale. L’Archivio storico conserva i documenti prodotti per lo svolgimento delle funzioni che la Costituzione assegna al Presidente della Repubblica, oltre ad alcune previste per disposizione di legge o per consuetudine, e quelli prodotti dagli Uffici e Servizi in cui si articola il Segretariato generale. Tale distinzione, formalizzata durante la Presidenza Cossiga distingue gli Uffici, affidati ai Consiglieri scelti da ogni Presidente per coadiuvarlo nell’esercizio  delle sue funzioni istituzionali, dai Servizi, affidati al personale interno o tecnico per lo svolgimento delle attività connesse al funzionamento del Segretariato generale e all’amministrazione dei beni in dotazione. Secondo una consuetudine diffusa tra le personalità politiche ogni Presidente, salvo Ciampi, ha incluso nel suo archivio personale parte del carteggio personale (da non confondersi con privato) e di alcune pratiche relative al proprio mandato: l’Archivio storico ha avviato un progetto di riproduzione digitale di tale documentazione.

La redazione della Guida ai fondi dell’Archivio storico della Presidenza della Repubblica ha richiesto una ricostruzione puntuale degli ordinamenti generali del Segretariato generale e delle numerose modifiche parziali apportate durante ogni mandato presidenziale, a partire da Einaudi fino a Napolitano. Tale studio, unito al censimento di tutti i fondi conservati e alla ricostruzione puntuale delle serie, ci ha impegnato per oltre un anno. Oggi siamo finalmente in grado di conoscere esattamente tutto il materiale documentario conservato e di poterne individuare le lacune, in parte colmate dalla riproduzione dei documenti reperiti negli archivi personali dei Presidenti.

Va rilevato che le funzioni del Presidente sono caratterizzate o da una immediata e dovuta pubblicità (discorsi, messaggi alle Camere, messaggi di diversa natura, comunicati, udienze, visite e viaggi in Italia e all’estero, fotografie, riprese televisive) o da una particolare riservatezza: non è prevista la redazione di verbali o sintesi dei colloqui del Presidente con personalità in visita o in udienza; solo in parte confluiscono nei fascicoli lettere personali che il Presidente può scrivere nell’esercizio della moral suasion. Ne consegue la particolare rilevanza che assume la Rassegna stampa del Quirinale per conoscere le tematiche trattate e cogliere dai commenti dei giornalisti “quirinalizi” il senso degli incontri, e  che può giovarsi dell’incrocio con altre Rassegne eseguite con finalità diverse (penso ad esempio all’eccezionale patrimonio di documenti a stampa dell’Isder). E’ possibile ricostruire puntualmente le giornate dei Presidenti e verificarne i momenti più rilevanti; cospicua è la documentazione che attesta le questioni di carattere costituzionale e quella relativa agli affari diplomatici non solo per quanto riguarda i viaggi all’estero o le visite in Italia di Capi di Stato estero, ma anche a proposito di delicate situazioni internazionali. Il Servizio patrimonio fornisce, tra l’altro, notizie rilevanti sugli edifici e sul patrimonio artistico peraltro integrato dai registri inventari dei beni della Real Casa, conservati qui o presso l’Archivio centrale dello Stato, e dalla documentazione del Servizio intendenza.

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Paola Carucci

Laurea in Scienze politiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Dal 1966 al 1989 presta servizio presso l’Amministrazione degli Archivi di Stato (Archivio centrale dello Stato, Archivio di Ancona, Archivio di Terni, Divisione studi e pubblicazioni). Dal 1990 al 1997 ordinario di archivistica all’Università degli studi di Milano e poi all’Università “La Sapienza” di Roma. Dal marzo 1997 all’ottobre 2002 sovrintendente all’Archivio centrale dello Stato. Nel maggio 2006 è nominata Consulente del Presidente della Repubblica per gli archivi e dal gennaio 2008 è Sovrintendente dell’Archivio storico della Presidenza della Repubblica.

Dal 1976 al 1980 è membro del Consiglio nazionale per i beni culturali e del Comitato di settore per i beni archivistici. Dal 1982 al 1987 è membro del Comitato 08 del Consiglio nazionale delle ricerche. Dal 1989 al 1995 fa parte del Comitato internazionale per la formazione professionale degli archivisti, passando, dal 1996 al 2002, al Comitato internazionale per i documenti elettronici, entrambi nell’ambito del Consiglio internazionale degli archivi

Attività scientifica
– Monografie: Le fonti archivistiche: ordinamento e conservazione, Roma 1983 (con Glossario di termini archivistici); Il documento contemporaneo. Diplomatica e criteri di edizione, Roma 1987; Manuale di archivistica di impresa, Roma 1998 (in collaborazione con M. Messina); Manuale di archivistica, Roma 2009 (in collaborazione con M. Guercio). Numerosi saggi sui problemi relativi al riordinamento dei fondi archivistici, allo scarto e alla consultabilità dei documenti.
– Strumenti di ricerca: Guida generale degli Archivi di Stato italiani, (membro della Redazione centrale), per la quale ha curato anche la voce Archivio centrale dello Stato, edita nel 1981 e aggiornata al 2003; responsabile della Guida generale on line; Le fonti archivistiche relative alla Rivoluzione francese; Le fonti archivistiche. Catalogo delle guide e degli inventari editi. 1861-1998 (in collaborazione con I. Scandaliato e M.T. Piano Mortari); Guida alle fonti italiane e straniere sulle stragi nazi-fasciste in Toscana; Guida ai fondi dell’Archivio storico della Presidenza della Repubblica (in collaborazione con M. Cacioli e L. Curti).
– Saggi di storia delle istituzioni contemporanee: L’organizzazione dei servizi di polizia dopo l’approvazione delle leggi di P.S. nel 1926; Il Ministero dell’interno: prefetti, questori e ispettori generali, 1938-1943; Il prefetto di Roma, Calenda di Tavani; Dal domicilio coatto al soggiorno obbligato: il confino di polizia nel regime fascista e l’internamento nel dopoguerra; Funzioni e caratteri del Ministero delle armi e munizioni; La Presidenza del consiglio, secondo le riforme attuate da Francesco Crispi.
Ha curato la Mostra: Il Quirinale. Dall’unità ai nostri giorni.