Le visite dei presidenti della repubblica in Italia (1948-2006)

di  Manuela Cacioli

Le visite effettuate nelle località italiane dai Presidenti durante il loro mandato non sono state finora oggetto di attenzione da parte degli storici, così come in generale l’attività dei Capi dello Stato, eccettuati naturalmente gli studi di carattere giuridico sulle loro funzioni costituzionali.

Il repertorio, realizzato attraverso la consultazione di migliaia di fascicoli delle principali serie archivistiche conservate presso l’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, ricostruisce in ordine cronologico per Presidenti l’elenco degli interventi effettuati da Einaudi a Ciampi, in forma ufficiale o privata, nelle città piccole e grandi del nostro Paese per le più diverse motivazioni. Da tale elenco emerge chiaramente l’aumento costante del numero dei viaggi nel corso dei 60 anni, fino al valore massimo di Scalfaro e al record di Ciampi, che è riuscito a visitare tutte le province italiane: ciò è una prova del ruolo sempre più incisivo nella vita del Paese svolto negli anni dai Capi dello Stato.

Dopo l’elencazione cronologica, le visite sono raggruppate per tematiche, per verificare quale tipologia sia stata privilegiata dai diversi Presidenti: questo procedimento vuole essere un semplice suggerimento agli studiosi di come questo materiale si presti a diversi studi e interpretazioni. Oltre alla visite ufficiali nelle città, che in genere hanno un calendario fisso fatto di incontri di carattere istituzionale, economico e culturale, tra gli interventi motivati dalla partecipazione a eventi specifici prevalgono nettamente quelli di carattere culturale, seguiti da quelli militari, da celebrazioni di eventi bellici e della Resistenza, da visite per motivi economici o religiosi: mentre alcuni interventi sono rituali e fissi ogni anno, la preferenza data ad altri riflette la personalità e la formazione storico- culturale dei Presidenti. Inoltre, le commemorazioni delle vittime di atti di terrorismo o di stragi di mafia, oppure la partecipazione ai funerali di Stato, danno uno spaccato delle diverse fasi attraversate dall’Italia repubblicana. Ben rappresentati infine sono i rapporti con il Vaticano, che passano da una fase molto formale dei primi anni, caratterizzata soltanto dalle visite ufficiali scambiate tra Papi e Presidenti, al rapporto di vera amicizia tra Giovanni Paolo II e Pertini, che proseguì anche con Ciampi.

Il repertorio è corredato infine da due indici, dei nomi di persona e dei nomi di luogo.

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Manuela Cacioli

Laureata in Lettere all’Università La Sapienza di Roma con una tesi in Storia del diritto italiano, entra per concorso nel 1984 al Ministero dei beni culturali e ambientali come Archivista di Stato. Dopo un breve periodo all’Archivio di Stato di Grosseto, presta servizio fino al 1997 alla Divisione studi e pubblicazioni dell’Ufficio centrale per i beni archivistici, facendo parte anche della redazione della Guida generale degli Archivi di Stato Italiani.
Nel 1997 è vincitrice di un concorso di secondo grado per referendario all’Archivio storico della Presidenza della Repubblica. Da settembre 2012 è Vicario del Sovrintendente all’Archivio storico.
Relatrice in numerosi Convegni di archivistica e di storia dell’amministrazione, è autrice di inventari pubblicati dall’Amministrazione archivistica e dalla Camera dei Deputati, di monografie sull’Amministrazione archivistica, di saggi di storia diplomatica e amministrativa e di repertori pubblicati dalla Presidenza della Repubblica.
Ha collaborato alla preparazione di alcune Mostre documentarie e fotografiche sul Quirinale e i Presidenti della Repubblica.